L’economia circolare nell’arte: Atelier Dall’Osso

Lui, scultore da più di vent’anni, realizza opere in policarbonato recuperando l’80% di scarti industriali e 100% del plexiglas. Lei, Creative Director e appassionata di design. Entrambi co-fondatori del progetto creativo: Atelier Dall’Osso

Davide e Maria Vittoria sono un duo a tutto tondo, che attraverso la scultura e il modello di economia circolare, danno vita a opere artistiche in diversi settori.

Al centro del loro processo artistico vi è il tema dell’economia circolare: un modello di produzione e consumo che consiste nel riutilizzo, riparazione, ricondizionamento dei materiali per il più lungo tempo possibile, estendendo così il ciclo di vita dei prodotti e generando loro un nuovo valore (tratto dal Parlamento europeo). 

Nello specifico, Davide ha scelto di utilizzare una tecnica da lui inventata per la realizzazione delle proprie opere, ossia la fusione del policarbonato. 

La scelta dell’utilizzo – o meglio, riutilizzo – di questo materiale è nata all’inizio della sua carriera, quando per pura sperimentazione, ha iniziato a informarsi e ad approfondire la ricerca sui polimeri. In questa fase è venuto a conoscenza di quanto fosse importante e costoso in termini di acqua, energia e materie prime, realizzare una lastra di policarbonato e altresì di quanto esso potesse inquinare se non riutilizzato. Da qui l’idea di recuperare gli scarti industriali di questo materiale, per unirli ad altri materiali come il ferro, il rame, il bronzo, il cemento dando vita a delle incantevoli opere creative. 

Il loro processo – responsabile – creativo si focalizza sui temi dell’ambiente, risparmio e tempo, concetti altresì fondamentali per Officina Artistica, che ama la natura, le persone e crede in uno stile senza timeless.

Il risultato è che ogni opera realizzata con questa materia prima seconda è unica nel suo genere e impossibile da replicare; ne deriva infatti il tema dell’unicità, cruciale per la visione della sostenibilità in ogni suo settore specifico. 

Atelier Dall’Osso, grazie all’esperienza e alla visione di Maria Vittoria, si focalizza anche su l’oggettistica di design e anche in altri contesti con collaborazioni nella moda, negli eventi, nel teatro e nella danza. È per questo che il loro motto è contaminazione, nonché un approccio costante verso nuovi ambiti e il confronto con giovani creativi (green).

Per Atelier Dall’Osso il rifiuto è visto come una risorsa a cui poter donare una nuova vita. Ogni loro opera è realizzata in modo sostenibile e dando voce all’economia circolare e, benché attualmente si parli più frequentemente di sostenibilità rispetto a vent’anni fa, spesso se ne parla in modo incompleto e ancora superficiale. Per questo, Davide e Maria Vittoria credono nella formazione e nell’istruzione, pertanto, a breve avvieranno un progetto didattico all’interno del loro spazio creativo, in cui ospiteranno le classi delle scuole per raccontare e mostrare loro in prima persona chi della sostenibilità ne ha fatto il proprio lavoro. 

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